Declassificazione UAP 2026: i file segreti stanno davvero uscendo
Tre rilasci di documenti in due mesi, un programma presidenziale chiamato PURSUE, un consiglio scientifico guidato da Avi Loeb e il Congresso che chiede di più: il punto sulla declassificazione UAP nell'estate 2026.

Per decenni la parola “declassificazione” è stata più una speranza che una notizia. Nell’estate del 2026, qualcosa è cambiato: i documenti stanno uscendo davvero, con date, protocolli e archivi pubblici consultabili. Ecco il punto della situazione, fonti ufficiali alla mano.
PURSUE: il programma presidenziale di rilascio
Su direttiva presidenziale, il Dipartimento della Guerra USA (l’ex Pentagono) coordina uno sforzo multi-agenzia per trovare, rivedere, declassificare e pubblicare i documenti irrisolti legati agli UAP in possesso del governo federale. Il sistema si chiama PURSUE (Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters) e ha una pagina ufficiale dedicata.
Finora i rilasci sono stati tre, a ritmo serrato:
- 8 maggio 2026 — il primo lotto storico di file declassificati
- 22 maggio 2026 — il secondo lotto
- 12 giugno 2026 — il terzo, il più ricco
Cosa c’è nei file
Dentro ci sono video, foto, testimonianze dirette e fascicoli investigativi dell’FBI conservati per decenni. Tra i casi citati dalle cronache:
- una registrazione del luglio 2025 mostra due luci brillanti che si muovono in tandem nel cielo del nord-est degli Stati Uniti, apparentemente “legate” tra loro;
- un rapporto dell’ottobre 2024 descrive una sfera simile a plasma rimasta sospesa sopra uno stagno per quasi 45 minuti, prima di dividersi in orbe più piccole.
La scienza entra in campo: arriva Avi Loeb
A giugno si è formato un nuovo UAP Science Advisory Council: un team multidisciplinare di ricercatori che fornirà supporto scientifico alle indagini governative. A guidarlo è Avi Loeb, il fisico teorico di Harvard già noto per il progetto Galileo e per le ipotesi su ’Oumuamua. È un segnale importante: il tema esce dal recinto militare ed entra in quello scientifico.
E il Congresso? Vuole di più
La spinta politica non si è fermata:
- la Task Force sulla Declassificazione dei Segreti Federali ha tenuto l’audizione “Restoring Public Trust Through UAP Transparency”, giudicando “meno che adeguate” le risposte dell’ufficio AARO sui dati degli avvistamenti;
- la legge di bilancio della difesa 2026 (NDAA) chiede al Pentagono di riferire su tutte le intercettazioni militari di UAP dal 2004 nei comandi che difendono il Nord America;
- a Washington è in corso il Disclosure Forum 2026 (“Humanity at the Edge of Discovery”) con parlamentari come Kirsten Gillibrand, Eric Burlison e Tim Burchett, insieme a informatori e ricercatori.
Il nostro punto di vista
Attenzione a non confondere “declassificazione” con “conferma”: i file pubblicati mostrano fenomeni non identificati, non prove di origine non umana. Ma il cambio di passo è innegabile — archivi pubblici, protocolli ufficiali, scienziati di primo piano e pressione parlamentare costante. La domanda non è più se i governi parleranno di UAP, ma quanto a fondo vorranno andare.
Continueremo a seguire i prossimi rilasci: questa storia è appena cominciata.
Fonti ufficiali e giornalistiche:
- Dipartimento della Guerra USA — pagina ufficiale PURSUE
- Comunicato ufficiale: terzo rilascio dei file UAP
- CNN — il primo lotto di file declassificati
- NBC News — video e foto trattenuti per decenni
- DefenseScoop — il nuovo UAP Science Advisory Council
- Commissione Oversight della Camera — audizione sulla trasparenza UAP
- DefenseScoop — NDAA 2026 e intercettazioni UAP
- NewsNation — Disclosure Forum 2026 a Washington


